Aspettiamo l’Ecobonus del 120%

11 Maggio 2020

Ancora non è definitivo, ma il lavoro sul Decreto maggio (ex Decreto aprile), sta proseguendo delineando le prime misure in materia di energia ed in attesa di sciogliere i principali nodi del Dl, a partire dalla questione del Reddito di emergenza.

Intanto proviamo a seguire da vicino l’evolversi di questi incentivi, in quanto sarebbe possibile ristrutturare “gratis” la propria abitazione, grazie al raddoppio delle detrazioni per l’ecobonus, il sismabonus e il solare.

Vediamo i punti principali:

  In cosa consiste l’incentivo?

Come cambieranno le attuali detrazioni?

Chi ha deciso questo intervento?

Tre potrebbero essere gli interventi ammessi da luglio

Come ottenere l’ecobonus?

In cosa consiste l’incentivo?

Si otterrebbe un credito d’imposta al 120% per interventi di riduzione del rischio sismico, sostituzione di impianti termici e installazione di impianti fotovoltaici su edifici.

In alternativa alla detrazione diretta, sconto del 100% sul corrispettivo dell’impresa impiegata, la quale, otterrà un credito di imposta del 120% da usare in compensazione.

Nella nuova bozza del decreto “aprile” si parla anche di introdurre una nuova norma, con un innalzamento senza precedenti delle attuali detrazioni fiscali.

L’Ecobonus per l’edilizia permetterà a chi realizzerà interventi di ristrutturazione della propria casa, garantendo sia l’abbattimento dei consumi sia l’impatto ambientale, di ottenere sgravi fiscali pari a 120% della spesa sostenuta.

Di fatto, ogni 10.000 euro spesi, si potrebbe ottenere un credito fiscale di 12.000 euro.

Chi ha deciso questo intervento?

A rivelarlo è stato il Premier Conte durante un’intervista al Fatto Quotidiano, riportata sul sito del Governo, nel decreto maggio vi sarà una misura molto importante

“che consentirà a tutti i cittadini, attraverso il credito di imposta, di ristrutturare gli immobili per adeguarli alla normativa antisismica e per l’efficientamento energetico, a costo zero: gratis.
Il meccanismo è stato suggerito dal ministro Fraccaro e avrà forte impatto: ci aspettiamo maggiore occupazione e la decisa ripresa delle costruzioni. E senza ulteriore consumo del suolo”.

E a confermarlo ci ha pensato anche Il Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli:

“distribuirà 3 miliardi ai Comuni per sbloccare lavori di manutenzioni e opere pubbliche con procedure di gara semplificate.
Sempre con Comuni e Province, stiamo lavorando a un piano straordinario per l’edilizia scolastica, approfittando delle scuole chiuse, per avere a settembre aule ristrutturate e sicure per i nostri ragazzi”.

Come cambieranno le attuali detrazioni?

Attualmente l’Ecobonus prevede una detrazione del 50% o del 65% in relazione al tipo di intervento.
Con l’ecobonus in condominio si può arrivare ad ottenere un rimborso del 75% in dieci anni e con il sismabonus un rimborso dell’85% in cinque anni.

Obiettivo del Governo è un aumento della detrazione fino al 120% per le spese sostenute dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2022, per gli interventi che riguardano: isolamento termico facciate o coperture, sostituzione impianti termici, sostituzione impianti a gasolio, impianti fotovoltaici o di micro-generazione.

Anche per il Sismabonus la detrazione viene portata fino al 120% laddove gli interventi comportino una riduzione del rischio sismico di una classe inferiore o se realizzati nelle parti comuni degli edifici tramite demolizione e ricostruzione dell’intero immobile, o, ancora, se realizzati nei comuni collocati nelle zone a rischio 1, 2 o 3.

Per quanto riguarda il tema bollette, il Dl maggio dovrebbe contenere un intervento sugli oneri di sistema del valore di 600 milioni di euro. “La misura porta per tre mesi porta virtualmente la potenza impiegata delle utenze commerciali superiori ai 3 kW al costo di sistema di 3 kW”. 

Attualmente più alta è la potenza impiegata, più alti sono gli oneri da pagare in bolletta; si tratta cifre considerevoli che il Decreto maggio potrebbe abbattere sensibilmente.

Il ministro ha ipotizzato infatti un taglio del 75%. “Sono duecento milioni di euro per tre mesi […] considerate che gli oneri di sistema complessivi, tra utenze domestiche e non, valgono circa un miliardo e duecento milioni al mese”.

“Limitando all’utenza non domestica – aggiunge il ministro – parliamo di un terzo e la riduzione sarebbe del 50%, ma rispetto alle utenze che va a toccare, riguarda i tre quarti della bolletta sulla parte oneri”.

L’intervento alla Camera non ha dimenticato il rilancio di Impresa 4.0, il piano nazionale per incentivare gli investimenti funzionali alla trasformazione tecnologica. “La misura più importante riguarda il fatto di stabilizzarla per tre anni ma “riteniamo anche di poter pensare per il 2021 a un aumento del credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo”.

Tre potrebbero essere gli interventi ammessi da luglio:

1 – L’isolamento termico delle facciate e/o delle coperture fino a 60 mila euro di spesa moltiplicati per il numero delle unità immobiliari del condominio;

2 – La sostituzione degli impianti termici con pompe di calore, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o impianti di microgenerazione (fino a 30 mila euro di spesa moltiplicato per il numero di unità immobiliari);

3 – La sostituzione degli impianti a gasolio con quelli più efficienti in termini energetici ed emissivi (fino a 10 mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari).

Inoltre, nella bozza del decreto sono specificati che anche gli altri interventi oggi agevolati salirebbero al 120%, se eseguiti contestualmente ad almeno uno di quelli inclusi nelle tre categorie.

In altre parole, potrebbero usufruirne anche le agevolazioni oggi detraibili al 50% come l’acquisto di  finestre, schermature solari e caldaie a condensazione e a biomassa.

Come ottenere l’ecobonus?

Le opzioni al momento al vaglio sono due.
Chi ne ha diritto potrebbe ottenere il 120% spalmato negli anni della detrazione oppure il 100% subito sotto forma di anticipo del fornitore che ha effettuato gli interventi.
Dal canto suo, il fornitore verrebbe rimborsato sotto forma di credito d’imposta, di valore pari al 120%, da utilizzare in compensazione in 5 quote annuali.

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